Cavalli e neve
1971, olio, ca. cm 190 x 150
“La grande luce, interna al cromatismo, elimina i mezzi toni e pone l’accento sul colore puro. D’Accardi predilige il colore puro e se ne serve con valore d’assoluto, in una operazione d’arte che non è analisi, agendo quasi di violenza.
Il pittore stende campiture che, apparentemente, non hanno vibrazioni ma che, guardate come il suo disegno, sono ricche di riflessi, di suggerimenti, di incanti. E apparentemente, una fuga per la tangente verso la pittura astratta.
Ma, al contrario, il colore rappresenta una realtà oggettiva ed è proprio la freschezza di esso, magari più tardi elaborata, a trasportarci nell’onda del fascino che d’Accardi esercita.
Dentro l’ala irreale di una luce diffusa si stagliano i contorni dei personaggi e delle storie, create dalla fantasia dell’artista, come arabeschi di una purezza assoluta.”
L’Eco, 1976
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